
L’ipocrisia inquina più della CO
2(ambiente, cambiamenti climatici, riscaldamento globale, effetto serra, protocollo di Kyoto, Francesco Rutelli, Silvio Berlusconi, Eurostat, Anidride carbonica, Congresso mondiale dell’energia, Ugo Spezia, Massimo D’Alema, Carbon Tax, George W. Bush)
GWN – Nonostante il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avesse chiesto a Giuliano Amato di "non firmare accordi immodificabili sul clima", Gianni Mattioli, negli ultimi giorni in cui ricopriva la carica di ministro delle Politiche Comunitarie e, in sostituzione del dimissionario Willler Bordon, minstro dell’Ambiente per tre giorni, ha sottoscritto il documento dell’Unione Europea in cui i paesi membri si impegnano alla ratifica del protocollo di Kyoto. Francesco Rutelli ha dichiarato ai microfoni della Rai che non si poteva non firmare, era un problema di coerenza e di impegno nei confronti della popolazione italiana.
I ghiacci dell’Antartide si espandono e sulle alpi si scia anche in giugno
(ambiente, cambiamenti climatici, riscaldamento globale, International Panel on Climate Change (IPCC), nevi sulle Alpi, Ghiacciai dell’Antartide, Groenlandia, Richard S. Lindzen, Massachusetts Institute of Technology)
GWN – "Cresce la febbre del Pianeta" hanno scritto diversi quotidiani nazionali parlando dell’ultimo rapporto dell’International Panel on Climate Change (IPCC). Si tratta del ricorrente annuncio di catastrofi, confezionato dalla lobby che sostiene la tesi del "riscaldamento globale".
L'argomentazione è ormai stantia, non cambia di una virgola quello che si va ripetendo da più di un decennio: a causa della anidride carbonica prodotta dalle attività umane la terra si scalderà fino a diventare un forno, e giù previsioni apocalittiche: New York sommersa, l’Italia un deserto, catastrofi di ogni tipo. Le calotte polari si restringono, la Groenlandia si scioglie. Il ritornello è sempre lo stesso, bisogna fermare la crescita economica e della popolazione perché queste sarebbero le principali cause dell’esaurimento delle risorse, del sottosviluppo e dell’inquinamento ambientale.
Non c’è un’emergenza inquinamento
(ambiente, cambiamenti climatici, riscaldamento globale, Richard S. Lindzen, Massachusetts Institute of Technology, Protocollo di Kyoto, World Watch Institute)
GWN – Con due eccellenti interviste apparse sul Corriere della Sera e sul Wall Street Journal, Richard S. Lindzen, docente di meteorologia al prestigioso Mit (Massachusetts Institute of Technology), oltreché membro dell’équipe di 11 scienziati che hanno redatto un recente rapporto indicato dagli ambientalisti come "l’ultima prova, la più autorevole e indipendente" della catastrofica minaccia posta dall’inquinamento atmosferico al futuro del pianeta, ha spiegato in maniera quanto mai chiara le ragioni per cui l’amministrazione Bush non aderirà al Protocollo di Kyoto.
Tecnologie e OGM per vincere il sottosviluppo
(economia, biotecnologie , demografia, sviluppo tecnologico, Mark Malloch Brown, United Nations Development Programm UNDP, organismi geneticamente modificati, fame nel mondo)
GWN – Più luci che ombre dall’ultimo rapporto ONU sullo sviluppo umano. Come ha sottolineato Mark Malloch Brown, amministratore dell'UNDP (United Nations Development Programm), "ignorare i progressi tecnologici conseguiti in campo medico, dell'agricoltura e dell'informatica significa perdere l'opportunità di trasformare la vita delle popolazioni più povere". In sintesi l’UNDP è convinto che attraverso la diffusione della "tecnologia informatica e delle comunicazioni e delle biotecnologie" sarà possibile risolvere i problemi di sottosviluppo che ancora oggi vedono 1,2 miliardi di persone vivere con un dollaro al giorno, 325 milioni di ragazzi e ragazze che non hanno accesso all’istruzione primaria, e 11 milioni di bambini che continuano a morire ogni anno a causa di malattie che potrebbero essere prevenute e curate.
OGM e CO2 per sfamare il mondo
(agricoltura, biotecnologie, Food and Agriculture Organization, FAO, Jacques Diouf, M.S. Swaminathan, Barbara Mazur, Dupont Agriculture, anidride carbonica).
GWN – A proposito degli organismi geneticamente modificati (OGM), che tanto terrorizzano i Verdi, Il direttore della Fao, Jacques Diouf, ha recentemente detto: "I benefici che derivano dagli OGM potrebbero essere condivisi più facilmente dai paesi in via di sviluppo e dagli agricoltori bisognosi. In ogni caso bisogna garantire che dell’incremento della produzione ne beneficino anche i poveri e gli affamati". E 200 specialisti agronomi riuniti dal John Innes Centre a Norvich in Gran Bretagna hanno aggiunto: "l’agricoltura del pianeta non può ignorare quei prodotti, come gli OGM, che permettono di rispondere alla richiesta alimentare della popolazione mondiale.
Il Popolo di Seattle vuole mantenere la povertà
(economia, biotecnologie, Popolo di Seattle, antiglobalizzazione, protocollo di Kyoto, OGM, apertura dei mercati, Margaret Karembu, Università Kenyatta di Nairobi, sviluppo del terzo mondo, Faith Nguthi, Kenyan Agricultural Research Institute, Florence Wambugu, AfriCenter di Nairobi).
GWN – Il variegato "popolo di Seattle" sostiene di voler difendere gli oppressi e di rappresentare i poveri, ma gli indigenti sono d’accordo e soprattutto condividono gli stessi programmi? Da una rapida analisi su cosa pensano i paesi in via di sviluppo in merito alle biotecnologie, al Protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra e al commercio globale risulta che il Popolo di Seattle sta truccando il dibattito. Secondo il "popolo di Seattle" l’ingegneria genetica vegetale è l’ultima forma di colonialismo tecnologico ai danni del Terzo Mondo, ma secondo i paesi in via di sviluppo la campagna contro le biotecnologie danneggia proprio i paesi poveri che vorrebbero aumentare la propria capacità di produzione agricola con le sementi transgeniche.
Ambiente: il mondo sta meglio di quanto si creda
(ambiente, eco-ottimismo, sviluppo umano, Jeremy Rifkin, ecocidio, Bjørn Lomborg, Università di Aarhus in Danimarca, Norman Myers, estinzione flora e fauna, biodiversità, inquinamento dei mari, celacanto, Dryococelus australis)
GWN – Gli ambientalisti sostengono che il pianeta è destinato a morire a causa dello sviluppo umano. Secondo le cassandre verdi i mari sono inquinati, le foreste si riducono, flora e fauna stanno andando verso l’estinzione, le piogge sono acide, lo strato di ozono si sta assottigliando, i fiumi sono avvelenati. C’è chi come Jeremy Rifkin ha addirittura scritto un libro dal titolo Ecocidio, in cui sostiene che a causa dell’ampia diffusione di consumo di carne le foreste vengono abbattute, le terre fertili trasformate in deserti e ci sono minacce di cambiamenti climatici devastanti. La realtà non riflette però questi scenari apocalittici e non tutti sono d’accordo che il nostro pianeta Terra stia proprio male, anzi. Secondo Bjørn Lomborg, professore di statistica dell’Università di Aarhus in Danimarca, i nostri fiumi, i mari, l’aria che respiriamo, l’atmosfera, la flora e la fauna, stanno molto meglio oggi che nel passato. L’aria di Londra è oggi molto più pulita e salubre che nel Medio Evo, le foreste nelle zone temperate sono in piena espansione, poche specie animali si sono estinte e molte altre che si credevano scomparse sono state ritrovate.